エピソード

  • A come...Andare con Cenzo Cocca
    2026/04/03

    C’è un artista giovane che cuce fili, carte da gioco, memoria e magia: in questo episodio di “A come…” incontro Cenzo Cocca, 31 anni, artista tessile contemporaneo nato in Sardegna, che ricama ritratti su carta e tessuto mostrando sempre fronte e retro delle sue opere.​Partiamo dalle sue origini tra Ghilarza, Norbello, Olmedo e Alghero, dal diploma di geometra e dall’amore per l’abbigliamento che lo porta alla sartoria, alle boutique vintage e all’esperienza nella boutique di Antonio Marras, fino all’Accademia di Giuseppe Pinu a Nuoro dove inizia davvero il suo percorso artistico tra disegno, filo e carta.​Cenzo racconta come nascono i suoi lavori: ritratti ricamati su camicie e tessuti da indossare, carte da gioco smontate e “svuotate” dei semi per creare installazioni, opere a doppia faccia dove lo stesso filo disegna due immagini diverse, davanti e dietro, come le due parti di noi, memoria visibile e invisibile.​Parliamo di arte tessile contemporanea, di nicchie che diventano forza, di collaborazioni con artigiane di Seulo su arazzi e tessiture, di progetti su temi come la magia e il vuoto, e di cosa significa oggi vivere di arte fra mostre, gallerie, social e commissioni private (ritratti, centrini ricamati, capi trasformati in opere d’arte).​Nella seconda parte entriamo nel cuore della sua ricerca:- la differenza tra ricamo, tessitura e moda, e il passaggio dal capo d’abbigliamento all’opera d’arte- il rapporto tra gesto ripetitivo, tempo, memoria e meditazione- il bisogno di arte e di emozione nelle persone oggi- la condizione dei giovani, la difficoltà di scegliere in un mondo saturo di possibilità e schermiLa sua parola con la A è “andare”, intesa come avanzare, andare piano, affrettarsi “adagio” in un mondo che corre.​Se ti incuriosiscono l’arte tessile, i fili che raccontano storie, la magia dei gesti ripetuti e i percorsi di chi è riuscito a vivere del proprio lavoro creativo, questo episodio ti piacerà.

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    1 時間 1 分
  • A come...Amore con Milena Olla
    2026/03/27

    Episodio di A come… con Milena “Milli” Olla: viaggi, scelte coraggiose, mandorli e tanto amore per la vita.​Scopri come Milli ha macinato 3000 km in Islanda tra casette nel nulla, QR code per i parcheggi, prezzi folli e paesaggi che ti lasciano senza fiato, usando le foto dei suoi viaggi per far “partire” anche gli amici rimasti a casa. Dal lavoro nelle aziende e nei servizi idrici alla scelta di vivere in Sardegna, ristrutturare una casa vacanze e piantare un grande mandorleto di famiglia, racconta senza filtri cosa significa costruirsi una vita tra città, campagna e burocrazia.Parliamo di figli, desideri e soldi come strumenti (non come scopo), dei viaggi organizzati al millimetro da Beatrice (Beatour) e del perché per lei tutto parte da una sola parola: amore.​Se ami le storie vere, i viaggi, la Sardegna e i sogni piantati nella terra, questo episodio è per te.​Iscriviti al canale, lascia un commento sul viaggio che ti ha cambiato la vita e condividi il video con qualcuno che ha bisogno di ispirazione.

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    1 時間 3 分
  • A come...Adattarsi con Fraser Lauchlan
    2026/03/20

    Un professore di matematica, psicologo, musicista e scrittore scozzese che ha scelto la Sardegna come casa: in questo episodio di “A come…” incontro Fraser Lauchlan, autore dei libri “Uno scozzese in Sardegna”, per raccontare una vita fra pioggia scozzese e sole mediterraneo, bilinguismo, famiglia e cambi di rotta radicali.​Parliamo di come si lascia una vita “perfetta” a Edimburgo per ricominciare in Sardegna, del peso del clima sul benessere psicologico, di cosa significa crescere figli bilingui fra inglese, italiano e sardo, e di come si tengono insieme tante identità diverse: padre, insegnante, psicologo, musicista e scrittore.​Fraser ci porta dentro la sua storia: l’infanzia vicino Glasgow, gli studi in psicologia e matematica, il dottorato in Inghilterra, l’incontro con Serena grazie all’Erasmus, il trasferimento in Sardegna, la nascita dei figli ed il loro trasferimento ora tra Scozia e Stati Uniti e la scelta di restare qui nonostante tutto.​Nel corso della chiacchierata attraversiamo tanti temi:- cosa accomuna scozzesi e sardi, tra identità, orgoglio e storia di conquiste:- i libri “Uno scozzese in Sardegna” e le presentazioni tra musica e letture:- la vita da docente di matematica a Cagliari e il lavoro online come psicologo nel Regno Unito:- il valore del bilinguismo per lo sviluppo dei bambini e la ricerca sul sardo e sul gaelico.Brexit, Covid, traslochi impossibili (pianoforte compreso) e progetti per un terzo libro.Se ti piacciono le storie di vita vera, di migrazioni interiori e geografiche, di identità multiple e di adattamento (o meglio, “adattarsi”, come dice Fraser), questo episodio fa per te.

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    1 時間 14 分
  • A come...Assolversi con Antonio Saba
    2026/03/13

    In questo nuovo episodio di “A come…” incontro Antonio Saba, fotografo professionista con quasi quarant’anni di carriera internazionale nel mondo del lusso e dell’hospitality, oggi sempre più orientato verso la ricerca artistica personale. Dalle suite del Peninsula da 35.000 euro a notte ai resort firmati Hilton, Waldorf Astoria e Conrad, fino al ruolo di consulente fotografico per una famiglia Reale Emiratina, Antonio ci racconta cosa significa costruire immagini per i brand più esclusivi del pianeta.​Partendo dalla Sardegna, passando per gli Stati Uniti e approdando a Dubai – dove vive da oltre 10 anni – ripercorriamo le tappe di un percorso fatto di incontri fortunati, cambi di direzione e scelte coraggiose, tra fotografia industriale, campagne globali per interi Paesi e progetti su misura per sceicchi e resort da sogno.​Oggi Antonio lavora sempre più su progetti artistici “su commessa”, ricostruendo scene legate alla tradizione araba per creare un’iconografia della penisola arabica quasi del tutto inesistente nella storia delle immagini, in un lavoro destinato a durare anni. Parliamo di libertà creativa, del rapporto con i clienti quando ti cercano proprio per il tuo sguardo “fuori dalla scatola” e di come l’età, il mercato e l’intelligenza artificiale stiano cambiando il modo di fare fotografia.​Tra ironia sarda, parolacce liberatorie e riflessioni intime sulla salute, sui figli e sull’egoismo “sano”, arriviamo a una parola chiave: “A come assolversi” – il diritto di volersi bene, rimettere in equilibrio la propria vita e dire la verità su ciò che vogliamo davvero. È un episodio sulla bellezza, sul coraggio di cambiare e sul perdonarsi, con uno sguardo lucido e affettuoso al proprio percorso.

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    1 時間 7 分
  • A come...Arrivare con Sabina Zicconi
    2026/03/06

    Attrice per vocazione, imprenditrice per scelta: la storia di Sabina Zicconi, tra depuratori d’acqua, cinema e sogni che non smettono mai di girare.Sabina nasce come imprenditrice nel settore degli impianti per la depurazione delle acque – domestiche, professionali, scuole, campeggi, case dell’acqua – e diventa per anni la prima venditrice in Italia nel suo settore, fino ad aprire la sua azienda “Acquaora”. Poi, intorno ai 40 anni, decide di ascoltare davvero la sua vocazione: studia recitazione, lavora duramente su tecnica e metodo, entra nei set e oggi è un’attrice cinematografica con alle spalle ruoli intensi in film, serie e cortometraggi.​In questa lunga chiacchierata si parla di:- infanzia complessa, lavoro fin da bambina e nascita del “fiuto” commerciale aiutando la nonna a vendere dolci sardi sulle cassette in strada- il mondo della depurazione dell’acqua: qualità delle acque in Sardegna, scuole plastic free, campeggi, case dell’acqua, scelta etica dei prodotti e rapporto diretto con i clienti;- la decisione di lasciare il “posto sicuro” per mettersi in proprio, ripartendo letteralmente da un tavolino pieghevole sul porto di Carloforte e da 10.000 euro presi in prestito dal padre:- il passaggio al cinema: scuole di recitazione, maestri, masterclass, provini, self tape, ruoli drammatici in film e serie (madri, sorelle, donne ferite, arrabbiate, frustrate) e la gestione emotiva del “dentro e fuori” dai personaggi.Troverai un racconto autentico su come si costruisce una vita nuova a 40 anni senza smettere di lavorare in azienda, aneddoti surreali e comici (dal pentolone di lumache al sugo spiattellato nel cruscotto alla “sede aziendale” parcheggiata sotto casa) raccontati con una vena ironica che spiazza rispetto ai ruoli drammatici per cui Sabina è spesso scelta, riflessioni profonde su libertà, infanzia, lavoro, dignità, rapporto con la famiglia, studio della recitazione e importanza del costume nel diventare davvero “un’altra persona” sul set.​Questo episodio è ideale se:ami le storie di chi si reinventa professionalmente senza buttare via ciò che era “prima”lavori o vuoi lavorare tra impresa, vendita, relazioni umane e ti interessa capire come farlo senza perdere etica e autenticità;ti incuriosisce vedere il “dietro le quinte” del lavoro dell’attore, dai provini alla costruzione del personaggio, fino alla fatica di entrare e uscire dalle emozioni più dure.

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    1 時間 4 分
  • A come...Arvive con Ilaria Melis
    2026/02/27

    L'ospite di questo episodio è Ilaria Melis, 32 anni, pittrice e muralista che dopo dieci anni fuori dalla Sardegna ha scelto di tornare e mettere radici nella sua terra attraverso l’arte. Tra famiglia, lutti, viaggi, studi in Accademia e murales che trasformano erbacce di bordo strada in universi poetici, Ilaria racconta come si possa vivere di pittura, restando fedeli a sé stessi e alla propria sensibilità.Di cosa parliamo in questo episodio:- Infanzia, famiglia e libertà: l’amore, l’ascolto e l’accoglienza emotiva come base sicura da cui partire per esplorare il mondo e diventare artista.​- Scoprire la propria strada: dal liceo artistico a Cagliari all’Accademia di Belle Arti a Carrara, passando per Bologna e l’Accademia Nazionale del Cinema tra trucco teatrale, body painting e prime esperienze sui set (anche per “Gomorra”).​- Erasmus, viaggi e muralismo: l’incontro con il maestro Rocke alle Canarie, la scoperta del lavoro fisico e poetico sui ponteggi, il murale come cantiere, fatica e magia.Paesaggi interiori e natura spontanea: macchie “oracolari”, paesaggi onirici, microcosmi e macrocosmi, canneti, finocchio selvatico, fiori di carota selvatica e piccoli insetti che diventano divinità.- Arte e giovani: come capire cosa ami davvero fare, la differenza tra scegliere per paura o per fiducia, l’importanza di continuare a formarsi, viaggiare, uscire davvero dalla zona di comfort.- Tornare in Sardegna: il rifiuto coraggioso del “posto fisso” a scuola, la decisione di vivere di pittura tra murales pubblici e lavori privati, dalla torretta del Poetto a San Sperate fino ai progetti in tutta l’isola.- Visioni di futuro: una casa-studio in campagna, la pace come centro da cui continuare a viaggiare, creare connessioni e restare umili davanti alla grandezza della natura.Se ti interessano le storie di chi sceglie l’arte come mestiere, i percorsi non lineari, i ritorni a casa e il rapporto profondo con la natura, questa chiacchierata con Ilaria ti farà viaggiare tra emozioni, paesaggi interiori e nuove prospettive sul senso del lavoro e della vita.​Alla fine Ilaria sceglie una parola per raccontarsi: “Arvive”, dal piemontese, che significa rinascere, rinnovarsi, vivere di nuovo. È il filo rosso di tutta la sua storia: morire e rinascere molte volte, nell’arte e nella vita.

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    57 分
  • A come...Accelerare con Francesca Fadda
    2026/02/20

    In questo episodio di “A come…” incontro Francesca Fadda, 25 anni, una vera forza della natura che racconta senza filtri la sua storia tra infanzia, famiglia, studi universitari e un futuro pieno di progetti ancora “top secret”. Dalla gelosia per l’arrivo della sorella al rapporto speciale con la nonna, fino alle scelte formative e lavorative, scopri come una ragazza della Generazione Z che sta costruendo il proprio percorso accelerando verso i suoi obiettivi.​Parliamo di Infanzia, ricordi d’estate, giochi, del rapporto con la sorella Valentina: gelosie, litigi, crescita e complicità condividendo la stessa stanza.Di​percorsi formativi, esami universitari, lavoro e la soddisfazione di raggiungere i propri traguardi.La parola chiave di Francesca: “Accelerare”, cosa significa spingere sull’acceleratore al momento giusto senza perdere il controllo.​Se ti interessano le storie vere, le chiacchierate profonde ma leggere e vuoi capire meglio come pensa e vive una ragazza del 2000 che non ha paura di mettersi in gioco, questo episodio fa per te.​🔔 Iscriviti al canale per non perderti i prossimi episodi di “A come…”.​👍 Metti like se l’intervista ti è piaciuta e condividila con qualcuno a cui potrebbe parlare la storia di Francesca.

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    1 時間 1 分
  • A come...Attesa con Fabrizio Selis
    2026/02/13

    In questo episodio di incontriamo Fabrizio Selis, imprenditore nel settore delle tecnologie per la stampa e formatore, per scoprire una storia di famiglia, strategia e passione che parte dalla carrozzeria e arriva alle arti grafiche, alla serigrafia e all’innovazione digitale.​Dalla dama giocata da bambino – dove diventa campione sardo – alla capacità di anticipare le mosse del mercato, Fabrizio racconta come ha trasformato il lavoro del padre in un’azienda moderna, riconosciuta come “atelier della stampa” e punto di riferimento per la formazione a livello nazionale e internazionale.​Parliamo di: Infanzia, scuola e la dama come palestra di strategia, concentrazione e visione a lungo termine.​L’ingresso in azienda, il rapporto con il padre, il cambio generazionale e la scelta di portare nuove tecnologie: tipografia, serigrafia, stampa digitale, grandi formati.​Serigrafia ieri e oggi: dai telai tradizionali alla rivoluzione delle macchine digitali giapponesi che eliminano chimici, acqua e processi sporchi, e il ruolo del DTF per le piccole tirature.​La figura del commerciale-consulente: non più piazzista, ma professionista che costruisce relazioni, ascolta i bisogni del cliente e unisce offline e online.​Giovani, lavoro e opportunità: perché oggi ci sono più possibilità di prima, ma pochi sanno davvero coglierle, e quanto contano la direzione, il confronto e il lavoro di squadra.​Cina, Giappone e concorrenza: cosa ha imparato Fabrizio osservando imprenditori cinesi e giapponesi, il valore del competitor vicino e la capacità di migliorare continuamente.​Alla fine dell’episodio, come da tradizione di “A come…”, nasce la parola che diventerà il titolo: A come Attesa.​Per Fabrizio, l’attesa non è stare fermi, ma imparare a non avere fretta, procedere per piccoli passi, dare tempo alle idee di maturare e accettare il confronto con gli altri per crescere davvero.

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